In data 2010, la stagione dell'euforia da benessere è
solo un ricordo svagato. I più svegli tra gli scrittori, specialmente giovani,
se ne sono resi conto da un pezzo, e si applicano per mettere a fuoco i grandi
motivi di preoccupazione del nostro tempo: come la piaga endemica del precariato
o il dramma epocale delle migrazioni. Parecchi hanno portato in scena ragazze e
ragazzi che crescono senza e contro i genitori, peggio che se fossero orfani.
C'è chi trova nel genere poliziesco il mezzo migliore per portare allo scoperto
le prevaricazioni più insidiose della realtà economico sociale. E c'è chi
accantona le fantasie, convinto che i resoconti dell'esperienza vissuta siano
più appassionanti delle invenzioni romanzesche. Intanto l'editoria si attrezza
per fare fronte alla novità formidabile del libro elettronico; e dai blog nasce
una forma inedita di comunità letteraria di ampiezza illimitata.
A cura di Vittorio Spinazzola, Tirature 2011
L'Italia del dopo benessere
Il Saggiatore - 2011 - 286 pagine

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