Ai giorni nostri, il lungo ciclo
avanguardistico-neoavanguardistico appare ormai un ricordo del passato.
L'attività di scrittura e lettura si è ristrutturata all'insegna della prosa di
romanzo, non dell'antiromanzo. Ma ciò non significa pensare a un ritorno
all'epica. A farsi avanti è l'esigenza di un nuovo realismo, orientato a una
riscoperta dell'Italia reale, con i suoi problemi e le sue contraddizioni
psicosociali, dall'angosciosa questione meridionale alla bruciante questione
morale. Le grandi speranze di un cambiamento radicale del mondo sono cadute. Ora
si tratta di fare i conti con l'oggettività delle nostre condizioni di vita,
esercitando l'immaginario per darcene una rappresentazione più vera del vero. E
per questo è utile anche tornare a riflettere sulla stagione dello
sperimentalismo postfascista, che va sotto il nome di neorealismo.
A cura di Vincenzo Spinazzola, Tirature 2010
Il new Italian realism
Il Saggiatore - 2010 - 250 pagine

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