
Giorgio Gizzi ci porta con sé alla ricerca di alcuni libri che non si
trovano più, dei luoghi di cui raccontano e dei viaggi fatti per
scovarli.
Una caccia ai titoli che non sono i soliti noti, tra piccole e grandi case editrici, vicende di diritti persi e miopie editoriali.
Le note perdute di Monsieur Chouchani, maestro rabbinico di cui è
incerta perfino l'esistenza; il sogno americano in Montana agli inizi
del Novecento raccontato in Bad Land di Jonathan Raban; i viaggi di Alberto Moravia e Richard Storry; l'antesignana delle biografie delle città Salonicco, città di fantasmi di Mark Mazower; l'art brut di Nannetti e Wölfli; l'unico romanzo di Chris Fuhrman Vite pericolose di bravi ragazzi, considerato un nuovo Il giovane Holden; l'arte di lasciarsi di Carla Lonzi e Pietro Consagra; il manifesto del pacifismo scritto da Aldo Capitini; Il profilo delle nuvole
di Luigi Ghirri e Gianni Celati, cantori della pianura; le poesie di
e.e. cummings tradotte da Quasimodo e i cinema di Londra; l'antologia
dedicata alla nebbia curata da Umberto Eco e Remo Ceserani; la Roma
degli artisti e dei librai di Paola Pitagora; l'eleganza e l'estro di
Franco Maria Ricci; la Lucania di Carlo Levi; il viaggio nell'arte di
Giorgio Soavi; l'Afghanistan di Arrigo Boetti e della moglie Annemarie
Sauzeau; la storia della boxe raccontata dal filosofo Philonenko; la
Fargo di Steinbeck.
Gli introvabili è un testo appassionante per gli amanti dei
libri e dei viaggi; perché si viaggia attraverso le pagine dei buoni
libri anche cercandoli, nei posti in cui sono ambientati e in cui sono
nati e poi scomparsi.
E perché i buoni libri ti spingono altrove.
Manni - 2021 - 224 pagine
Nessun commento:
Posta un commento