
Copista presso la grande biblioteca di Alessandria d’Egitto e
aspirante filosofo, il giovane Callimaco è in procinto di partire alla
volta di Roma, dove, insieme al fratello maggiore Teocrito, dovrà
consegnare un cospicuo carico di volumi alle biblioteche e ai librai
dell’Urbe. Prima dell’imbarco, però, un misterioso personaggio gli
affida, dietro pagamento di una cifra spropositata, una custodia di
cuoio perfettamente sigillata, raccomandandogli di averne la massima
cura e di recapitarla personalmente al destinatario. Comincia così un avventuroso viaggio per mare, che lambirà le coste
dell’Asia Minore per poi inoltrarsi nel cuore del Mediterraneo fino a
toccare Creta, Malta e la Sicilia. Un viaggio disseminato di insidie ma
anche foriero di incontri inattesi: Dafne, anzitutto, una ragazza
imprevedibile e ammaliante, capace di destare in Callimaco sentimenti
che hanno il sapore di un’attesa esaudita; Paolo di Tarso, carismatico
apostolo della fede in Cristo, che cercherà di minare la granitica
fiducia di Callimaco nelle facoltà della ragione; un individuo
minaccioso e sfuggente, che sembra spiare ogni sua mossa e seguirlo in
ogni dove; e infine il Testimone, al cui cospetto nessuno potrà
ostentare indifferenza. Sullo sfondo, gli ultimi bagliori della grande cultura
greco-ellenistica, una Roma rilucente e al culmine del suo splendore e
la nascente religione cristiana, destinata a rimettere in discussione
gli equilibri di un mondo in cui ogni cosa sta cambiando. Ed è questo mondo che Stefano Medas, con uno stile nitido e in grado
di catturare l’essenza delle cose, ci restituisce in tutto il suo
fascino, come solo chi è fine conoscitore dell’antichità e ispirato
narratore sa fare.
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