Ogni lettore, aprendo il suo libro, cerca fra le pagine un suggerimento di
verità, un’immagine del proprio passato e più spesso del proprio futuro:
Bibbia, Corano, I Ching e molte altre opere sacre e profane
hanno funzionato nei secoli come strumenti profetici. All’antica pratica
divinatoria dell’apertio libri e alla sua sopravvivenza nella letteratura
moderna è dedicato il saggio che dà titolo a questo volume. Leggere è sempre la
replica di un simile gesto divinatorio: soluzione di indovinelli, scioglimento
di implicazioni che nascondono in una cosa un’altra cosa, in una parola un’altra
parola. Ogni libro, allora, contiene idealmente tutti i libri, ogni letteratura
le altre letterature. Incroci, contaminazioni, interferenze e mescolanze fanno
parte di qualsiasi esperienza di lettura e giustificano la liquidazione degli
specialismi, delle barriere linguistiche o nazionali: aprire un libro è sempre
un esercizio di lettura comparata.
Rinaldo Rinaldi, Aprire il libro. Esercizi di lettura comparata, Marietti 1820
Anno 2008 - 390 pagine

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